venerdì 25 novembre 2016

ROBERTA CARRIERI:CLOWN TERAPIA...

Clown trampoliera, performer in installazioni, vestita da Barbie fetish in una confezione trasparente, con ostensorio e gomma da masticare in bocca, al limite della provocazione, immobile per ore, addormentata in una valigia rossa come la bambolina di porcellana di un carillon, ama trasformarsi ma soprattutto cantare e scrivere canzoni. Roberta Carrieri viene da una forte esperienza teatrale e performativa (Teatro Kismet O.perA., Quarta Parete) e questo suo continuo lavorare con le immagini si traduce in una scrittura visiva in cui le parole, usate in modo evocativo e non narrativo, dipingono sensazioni in maniera molto personale, a tratti onirica.  Una voce da non dimenticare, personale e potente, trascinatrice e ironica, si inerpica in vorticosi vocalismi da vertigine oppure delinea melodie facili da ricordare ma allo stesso tempo raffinate. Dal vivo porta questa teatralità, non eccessiva, semplicemente accennata che le è peculiare. Spesso da sola, voce e chitarra, con la semplicità che le è propria arriva al pubblico in maniera diretta con una schiettezza disarmante. Canta le sue canzoni che sono pagine di diario, come raccontasse un segreto, ad alta voce o sussurrandolo; a volte invece sono storie immaginate, personaggi che nel suo trasformismo, ama indossare. Roberta Carrieri è anche la voce dei Fiamma Fumana, uno dei gruppi più importanti di World Music Italiana. Con loro ha cantato nei più prestigiosi teatri e festival in Europa, Stati Uniti e Canada e ha partecipato al film documentario "Di Madre in Figlia" prodotto da Davide Ferrario, in anteprima al Toronto Film Festival nel 2008 e presentato poi al Torino Film Festival. Numerose sono anche le collaborazioni con altre realtà musicali, tra queste la partecipazione al disco Maledette Canzoni di Giangilberto Monti (un tributo ai maudits francesi), la performance di interazione fra disegno e musica dal titolo "Tres!" col disegnatore Davide Toffolo (Tre Allegri Ragazzi Morti) e la partecipazione, con la sua versione della bellissima "Labbra Blu", a "Il Dono", tributo ai Diaframma prodotto da Federico Fiumani. Nel 2009 esce il suo primo album da solista intitolato Dico a tutti così (X-Beat/Goodfellas). Molti gli ospiti nel disco tra i quali, Cesare Basile, Rodrigo D'Erasmo (Afterhours), Davide Toffolo (Tre Allegri Ragazzi Morti) e Mauro Ermanno Giovanardi (La Crus). Il brano Angolino fa parte della colonna sonora del film "Sguardo da uomo" (2010) di Federico Rizzo. Dico a tutti così piace anche negli Stati Uniti che la vedono in tour nel settembre 2009 in Arizona, New Mexico, California e Yutah. Approda in seguito anche in Francia (Grenoble, Lyon). Nel 2010 inizia la collaborazione con Davide Van de Sfroos che sfocia poi nella canzone "Dove non basta il mare" contenuta in "Yanez" e nell'omonimo tour teatrale di cui Roberta Carrieri è ospite speciale. Nel luglio 2012 partecipa al Festival di Avignon Off, Francia, con una settimana di spettacoli per la rassegna "Voci, Italiens d' exportation" con ospite Peppe Voltarelli.  Nel marzo 2013 esce il suo secondo lavoro discografico dal titolo Relazione Complicata un concept ispirato al libro Donne che amano troppo della psicoterapeuta americana Robin Norwood in cui il tema delle dipendenze affettive viene affrontato con leggerezza e ironia. DICO A TUTTI COSI' (X-Beat/Goodfellas) Il Cd d'esordio come solista di Roberta Carrieri Dico a tutti così (X-Beat/Goodfellas) è un disco malinconico. Roberta Carrieri ci racconta i suoi segreti come leggesse il suo diario sottovoce o gridando. Dice a tutti così, vince la timidezza e ci parla di sé ma anche di storie immaginate o desiderate... Così desiderate da togliere il sonno. Ermetico, ironico a tratti così sincero ed esplicito da essere disarmante, Dico a tutti così raccoglie le canzoni più significative di questa cantautrice barese un po' girovaga che canta di solitudini e di partenze ma anche di amori difficili da raccontare, a volte saffici. Sono “canzoni dell'angolino”, trovate negli angolini polverosi in cui ci si rifugia dopo il lungo viaggio che ci ha portati lontano dal posto dove siamo nati, lì dove c'era il sole e c'era il mare. Molti gli ospiti in questo disco in cui ognuno ha voluto lasciare un contributo amichevole: un romantico banjo suonato da Cesare Basile ( anche all'armonica a bocca e al dobro), i violini affilati di Rodrigo d'Erasmo, le chitarre elettriche inconfondibili di Lorenzo Corti, come anche di Giuseppe De Trizio e di Davide Toffolo, la tromba di Cesare Dell'Anna, il violoncello di Ale Branca e il duetto con Mauro Ermanno Giovanardi in Foglie, il tutto legato dal pianoforte di Matteo Curallo che ha anche curato gli arrangiamenti. Un disco che suona come una dichiarazione d' amore, ma attenti a crederci perché Roberta Carrieri “dice a tutti così”! Resta comunque una dolce illusione in cui sciogliersi, vera e immaginata, come le storie che racconta. Track list 1. Vorrei/2. Mia madre/3. Angolino/4. Se potessi/5. Foglie/6. Bianca/7. Non ci sei mai/8. Sereno di pioggia/9. Tu che sei/10. Spalanca/11. Angelo bianco dagli occhi cerchiati/12. Dico a tutti così/ Prodotto da Roberta Carrieri e X-Beat con la partecipazione di Stefano Cesca Arrangiato da Matteo Curallo, tranne Vorrei arrangiato da Lorenzo Corti. Registrato al “Carezza studio” da Matteo Curallo e Luca Recchia Mixato da Stefano Cesca (Ligabue, Delta V, Cristina Donà, Neffa) presso “M8 Squat Recording” e “Infaccia Recording Studio” di Walter Marchesoni Masterizzato all‘Optimum Mastering Studio, Bristol da Shawn Joseph Formazione Roberta Carrieri: voce, chitarra acustica Matteo Curallo (Modho, Luca Morino, Bloom 06): pianoforte, chitarre, basso, programmazioni Luca Recchia (Cesare Basile, Amor Fou): basso Lucio Sagone (Gatto Ciliegia, Franklyn Delano): batteria. Collaborazioni: Cesare Basile: banjo in Angolino, dobro in Se potessi, armonica a bocca e chitarra acustica in Sereno di pioggia Lorenzo Corti (Cristina Donà, Delta V, La Crus): chitarra elettrica in Spalanca, Se potessi, Sereno di pioggia, Vorrei Rodrigo d’Erasmo (Cesare Basile, Afterhours): violino in Se potessi Davide Toffolo (Tre Allegri Ragazzi Morti): chitarra elettrica in Tu che sei Giuseppe Detrizio (Teresa De Sio, Raiz): chitarra acustica in Angelo bianco dagli occhi cerchiati Cesare dell’Anna (Opa Cupa,Tax Free, Negramaro): tromba in Spalanca Simone Martorana (Folkabbestia): chitarra elettrica in Bianca Matteo Livraga (Cisco): violino in Angelo bianco dagli occhi cerchiati, Angolino, Mia madre, Non ci sei mai Ale Branca: violoncello in Mia madre il duetto in Foglie è con Mauro Ermanno Giovanardi (La Crus). “Relazione Complicata” è un disco composto da  dodici storie d' amore più una ninna nanna. È un  concept album che trae ispirazione dalla lettura  del saggio “Donne che amano troppo” di Robin  Norwood, una psicoterapeuta americana che ha  studiato il mondo delle dipendenze affettive. Ogni canzone del disco infatti è una relazione  sentimentale “complicata” diversa.  Nell’era di Facebook, cosa intendiamo per  “relazione complicata”? Ognuno ha la sua, e io  mi sono divertita a raccontarla. Compagni di avventura per questo disco sono  stati i Rock n' Roll Kamikazes, nuova creatura di Andy Macfarlane (già Hormonauts). Il  contrabbasso di Niccolò Fiori, la batteria di Giuseppe de Gregoris e la chitarra di Andy  hanno dato un colore a tratti country, a tratti Paris Texas, con arrangiamenti volutamente  scarni ed essenziali. Disseminate qua e là alcune voci “pirata” maschili, tra cui i brasiliani  Selton e Aldebran dei Bloody Mary a sottolineare anche vocalmente l' incontro tra il  maschile e il femminile che è tra i temi preponderanti dell’album. Il tema è stato  sviluppato anche graficamente fotograficamente nella copertina e booklet del disco  stesso, grazie al lavoro fotografico di Stefano Ruzzante. TRACKLIST 1. Bari Vecchia 2. Una specie di fidanzato 3. Cadillac 4. Unica 5. Come Johnny & June 6. Il valzer dei 3 giorni 7. Ragazze stupide 8. Relazione complicata 9. Amtrack 10. Ora so 11. Ragazzo metadone 12. Ninna nanna nonna 13. S. Pietro (bonus track)
BRANO PER BRANO:
BARI VECCHIA L’amore difficile può essere anche il rapporto di amore conflittuale nei confronti della città da cui, per un motivo o per l 'altro, si è dovuti andare via e di cui ci si porta dentro un pezzo, come per il mare di Bari Vecchia.
UNA SPECIE DI FIDANZATO Questo brano traccia ironicamente il profilo di una tipologia di rapporto sentimentale nel quale molti potrebbero riconoscersi, facendosi una risata complice. Dipinge un uomo un  po' vigliacco che non ha il coraggio di tenere per mano la sua donna in pubblico e una  donna romanticamente innamorata di questo veleno.
CADILLAC “Cadillac” racconta di una proposta di matrimonio con tanto di anello di diamanti e  Cadillac, appunto, una storia che mi è accaduta veramente quando ero a suonare negli Stati Uniti. Il ritornello della canzone dice “ ..lui mi ha chiesto di sposarlo mentre io pensavo a te”.
UNICA Un lento da ballare cheek to cheek, è una storia di tradimenti e gelosie con quattro personaggi che si inseguono e si temono e sono dipe ndenti l' uno dall’altro, in cui ognuno dei quattro vorrebbe essere unico per l' altro.
COME JOHNNY & JUNE Un esilarante duetto con Andy Macfarlane dei Rock’n’Roll Kamikazes nel quale, sulla falsa riga di un classico country alla Johnny Cash e June Carter, i due protagonisti si scherniscono, confessando tra le righe di amarsi..il tutto finisce con un sonoro ceffone della Carrieri al povero Andy che voleva fare il bullo!
IL VALZER DEI 3 GIORNI È una canzone di sapore piratesco, quindi musicalmente vicina alle atmosfere dei Sea Chants delle coste nord europee (Scozia, Irlanda), giocata sul numero 3. Il finale a sorpresa è un omicidio per mano di Roberta del poveretto che non sapeva più di tre passi di Valzer.. Ironicamente vicino alle murder ballads Nick Caviane finisce con una campana a morto e la Carrieri al bancone del bar a bere rhum.
RAGAZZE STUPIDE È la storia di una ragazza che beve più di un maschio e con sicurezza parla e ride, forse un po’ troppo forte ..così da far scappare tutti gli uomini!
RELAZIONE COMPLICATA Nella title track ogni strofa racconta di un fidanzato diverso: il primo era un tossico, il secondo un pusher, il terzo gelosissimo e al quarto piacevano certi giochini strani..la canzone non poteva, per struttura, avere più di 4 strofe, altrimenti sarebbe risultata troppo lunga! Chissà se esiste l' amore che non fa male..è la domanda che si pone il ritornello di questa canzone.
AMTRACK Questo brano prende il nome dalla rete ferroviaria americana e parla di un viaggio in treno che ho fatto quando sono stata a suonare in USA, un viaggio durato 16 ore (da Los Angeles, California ad Albuquerque, New Mexico) attraversando i deserti lungo la rotta della Route 66. Qui la relazione è complicata perché non si consuma neanche. I protagonisti scendono in stazioni diverse.
ORA SOÈ una canzone d'amore tra due donne, il testo cita “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli, un classico, una delle più famose canzoni d'amore. Il brano sottolinea la normalità e la spontaneità di un sentimento naturale e di un tipo di relazione sentimentale poco riconosciuta e raramente narrata nelle canzoni italiane.
RAGAZZO METADONE Il ragazzo metadone che dà il titolo alla canzone è una dedica affettuosa a quel ragazzo che “serve” a disintossicarti da un altro, alla fine però bisogna riuscire a fare a meno anche di lui.
NINNA NANNA NONNA Una dichiarazione d'amore per chi ti ha cresciuto ,complicata dall’inesorabile scorrere del tempo che, invertendo paradossalmente i ruoli, rende la nonna che invecchia una bambina a cui cantare la ninna nanna, la stessa che ci cantava lei quando eravamo piccoli noi.
S. PIETRO (bonus track)Sorpresa finale è “S.Pietro”, un bellissimo regalo che Davide Van de Sfroos mi ha fatto durante l' ultimo tour nel quale l' ho seguito. Un inedito pensato per me e che ho voluto fare mio per questo disco. Una canzone preziosa anche perché legata al bel ricordo dei palchi e dei viaggi condivisi.

La Griffe - Hypno-Pop

La Griffe - Hypno-Pop
Il duo Riccardo Vinciguerra e Daniele Perticaroli si avvale della facoltà di non rispondere alle domande del silenzio e decide, al contrario, di ricercare nella preziosa collaborazione del dj/producer Max Stanzione una via d'impatto rappresentata da azione/reazione.Ecco dunque morire la fenice Controverso e rinascere dalle sue ceneri attraverso un nuovo progetto di matrice ancor più elettronica e minimale che porta il nome di La Griffe.Dal 2014, dopo la presentazione del brano Discodance allo Stadio Olimpico di Roma in occasione del Derby del Cuore davanti a migliaia di spettatori, la band avverte l'esigenza di dare connotati ben più aggressivi al suo operato. Nel farlo, resta comunque fedele ad un atteggiamento introspettivo del mondo circostante affrontandolo in chiave dinamica e distorta come distorti sono i groove abbracciati in questa nuova avventura musicale. Con queste premesse prende forma l'EP di debutto Hypno-Pop."Suoni che s'incrociano in frequenza stereo, suoni che ci uniscono in un battito..": questo estratto è la rappresentazione massima di ciò di cui si sta parlando, un restyling totale del passato riletto in chiave moderna cavalcando le emozioni di domani. Electrohouse, dubstep e trap si intrecciano nelle cinque tracce complessive dalla ritmica lenta ma vibrante, dove consolle e sequencers si fondono a voce e chitarra in un'orgia sonora malinconica e riflessiva.
B-Traxx

lunedì 14 novembre 2016

“L’EDERA” SECONDO ERICA MOU

“L’EDERA” SECONDO ERICA MOU
 “L’Edera” cantata da ERICA MOU è dal 7 ottobre 2016 nei digital store e nelle radio! << Mia nonna canta sempre, ed è proprio grazie a lei se ho conosciuto molte canzoni italiane del passato, come “L’Edera”, un brano bellissimo di Nilla Pizzi del 1958, che da un po’ di anni adoro suonare dal vivo: una cover che attraverso Nonna Lina arriva sino a me >> (Erica Mou)Dal 7 ottobre è in tutti i digital store e nelle radio il nuovo singolo di ERICA MOU: la cover de “L’Edera”, per Godzillamarket e distribuita da Artist First. La canzone originale, presentata da Nilla Pizzi al Festival di Sanremo nel 1958, giunse appena dopo “Nel blu dipinto di blu”, che sarebbe diventato presto il successo mondiale di Domenico Modugno. “L’Edera” è una preziosa dichiarazione d’amore d’altri tempi: è una promessa di legame incondizionato; una rara affermazione di impegno a dedicarsi all’Altro, ad essere “avvinta come l’edera”. Erica ha deciso di incidere questa perla della grande musica italiana e di realizzarne anche un videoclip, dopo aver vissuto un’intensa esperienza con gli adolescenti del Dynamo Camp, un luogo speciale che dà sollievo a bambini con malattie gravi, ospitati per una vacanza gratuita basata su programmi di Terapia Ricreativa. “L’Edera” per Erica Mou racconta sì un amore giovane, nuovo, ma evoca anche il coraggio di crescere, il diritto di amare e capire l’amore, di arrampicarsi, di legarsi e di lasciarsi andare. E l’entusiasmo e la forza dei ragazzi del Dynamo Camp hanno ispirato l’ideazione del videoclip di Giorgia Soi & Gionata Agliati

ALEA “SPLEENLESS” È L’ALBUM D’ESORDIO DELLA GIOVANE CANTAUTRICE PUGLIES

Una scatola da aprire per scoprire il mondo racchiuso al suo interno, dove gli stili musicali si fondono e le parole non hanno filtri.“Si può sfuggire alla malinconia?” …Alea ci prova in “Spleenless”, il suo primo album in cui si racconta e racconta gli altri, in cui ogni canzone è un viaggio, un pensiero, uno stato d'animo. Partendo dal concetto di spleen Baudelairiano, la cantautrice non accetta l'abdicazione della speranza e prova a sfuggire al disagio esistenziale della sua generazione attraverso la musica. I brani ivi contenuti raccontano, partendo da sensazioni ed esperienze personali, tematiche come l'angoscia del futuro o l'esigenza dell'apparire della nostra società, raccontate in toni leggeri e dal sapore agrodolce. I testi e le musiche sono della stessa Alea che si è avvalsa della preziosa collaborazione dell'arrangiatore e pianista Pasquale Carrieri. I due hanno provato a dare un'impronta "vintage" al disco, non solo attraverso i suoni, ma anche grazie alla registrazione live in direct. Il tutto è stato incorniciato dal missaggio e mastering di Guglielmo Dimitri, anche fonico durante le registrazioni negli studi della Corrado Production.
TRACK BY TRACK
1. Never better È il singolo di lancio di Spleenless, il primo album della cantautrice pugliese. Questo brano dai colori vintage, scritto dall'artista, racconta le considerazioni di una donna che si guarda indietro e si rende conto di ció che è oggi, chiedendosi se non fosse meglio ció che era prima quando nulla poteva scalfirla.
2. Dentro me In una versione R&b, Alea regala un nuovo vestito alla sua "Dentro me", brano presentato al Festival di Venezia nel 2012 insieme al cortometraggio "AnnA" del regista lucano Giuseppe Marco Albano.
3. Relais Attraverso l'ironia Alea si gode a pieno il momento che vive ed invita tutti a sognare con lei per provare ad evadere da questo "blues" interiore.
4. Musica Ci sono dolci parole d'amore, un canto interiore di una sofferenza che urla sottovoce e che balla in punta di piedi. Una dedica diretta verso ció che ora è essenza e non solo assenza. E quando le parole finiscono è la musica a spiegare i silenzi.
5. Amore cercato Ció che caratterizza questa poesia in musica, non è solo l'uso del dialetto locale che si intreccia con la lingua italiana, o il duetto vocale tra Alea e suo padre, ma un ulteriore valore viene aggiunto grazie alle note suonate dal travolgente contributo del Fisarmonicista Vince Abbracciante.
6. Non c'è pace È proprio questo il punto focale dell'intero album: il racconto dello "spleen" di Alea dal quale lei stessa prova a sfuggire.
7. Miss celie's blues (cover) Alea reinterpreta questa canzone di Quincy Jones nel modo più sentito ed umile, quasi come se fosse una sorta di ringraziamento.
8. Motivetto
Un allegro viaggio mentale nel quale Alea immagina di canticchiare, camminando solitaria per le strade della sua città, una musichetta che pian piano diventa contagiosa ed aggregante.
9. Cercando Un labirinto musicale nel nel quale Alea racconta il costante interrogarsi sul futuro perennemente incerto. Il brano dai suoni jazz, da ampio spazio alla musica e all'improvvisazione vocale non solo per un mero piacere stilistico ma soprattutto per far immergere chi l'ascolta , in questa sensazione di intensa ricerca.

martedì 25 ottobre 2016

Fuocoammare di Gianfranco Rosi scelto per rappresentare l’Italia agli Oscar 2017

E’ Fuocoammare il film scelto dalla commissione selezionatrice, riunita presso la sede dell’Anica, tra i film iscritti alla candidatura italiana dei premi Oscar per il miglior film in lingua non inglese.Dopo l’attribuzione dell’Orso d’Oro al Festival Internazionale del Cinema di Berlino 2016 e numerosi altri premi e riconoscimenti in Italia ed all’estero,  l’opera di Gianfranco Rosi  rappresenterà l’Italia ad Hollywood con l’intento di ricevere la nomination dell’Academy ed accedere alla notte piu’ attesa del cinema mondiale, il prossimo 26 febbraio.La giuria, composta da giornalisti, produttori, distributori, dal regista Paolo Sorrentino e dallo scrittore Sandro Veronesi, ha scelto ‘Fuocoammare’ tra i film in lizza: ‘Gli ultimi saranno gli ultimi’, di Massimiliano Bruno, ‘Indivisibili’ di Edoardo De Angelis, ‘Lo chiamavano Jeeg Robot’, di Gabriele Mainetti, ‘Perfetti sconosciuti’ di Paolo Genovese, ‘Pericle il nero’ di Stefano Mordini, ‘Suburra’ di Stefano Sollima.Con ‘Fuocoammare’ approdano all’Academy di Los Angeles anche l’Isola di Lampedusa ed i migranti che dal Nordafrica cercano di raggiungere la riva opposta del mare, un film simbolico l’Europa ed il mondo intero.Fuocoammare porta con se’ anche le sue musiche, a partire dalla title track omonima di Giuseppe Fragapane, suonata da musicisti lampedusani, che sulle note di questo foxtrot siciliano portano lo spettatore nel cuore del Mediterraneo.Dal 21 ottobre Fuocoammare è arrivato in distribuzione nelle sale statunitensi.
In Italia, invece è andato in onda in prima visione lunedì 3 ottobre su Rai3, in occasione della giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione.

Arriva nelle radio “L’AMORE NON E’ MAI UN ERRORE”, il singolo d’esordio di Rossana

Arriva nelle radio italiane e su​i digital store “L’amore non è mai un errore”, il singolo d’esordio della cantante lombarda Rossana, una ballad dolce e romantica ma allo stesso tempo emotiva e coinvolgente. Sin da piccola si appassiona alla musica tanto da voler cantare ogni ora della giornata. All’età di 17 anni conosce l’insegnante di canto Diana Bestetti, dove con grande determinazione, studia canto moderno per 10 anni. Nel corso degli anni Rossana, partecipa a diversi concorsi canori nell’interland milanese posizionandosi sempre tra i primi posti.Nel 2010 entra a far parte di una cover band di musica funky/soul dove suona per diversi anni calcando numerosi palcoscenici in tutta Italia. Nel 2016 durante uno show case del cantautore Alex Normanno, si propone per poter lavorare come corista per futuri live lasciando diverse tracce audio.

Enrico Capuano è rinato grazie a un cuore nuovo e per lui é attiva una raccolta fondi, il MEI sostiene

Un grande concerto a Roma per una grande persona:
Enrico Capuano è rinato grazie a un cuore nuovo
e per lui é attiva una raccolta fondi.
ROMA- L’11 dicembre, presso il teatro Vascello a Roma, si terrà un grande concerto per Enrico Capuano, che é stato recentemente operato per un trapianto al cuore ed è tuttora ricoverato in ospedale, poichè la degenza è lunga in questi casi. Ci sarà anche una raccolta fondi per sostenere le spese del cantante, costretto a rimanere fermo col lavoro sino a febbraio. Chi è sicuro di voler venire a teatro a Roma giorno 11 dicembre può prenotare prima e segnalare la sua presenza, al numero 339 8582013. Il concerto di solidarietà sarà gratuito, ma la gente che andrà a teatro potrà lasciare all’ingresso una sottoscrizione, facendo un’offerta a partire da 15 euro. Gli amici e fan di Capuano che vivono fuori Roma potranno invece fare un’offerta al seguente numero di poste pay: 4023 6009 3117 3910 LDDLNZ82B16H501X. Chi farà la donazione da casa potrà, su richiesta, anche avere un cd in omaggio autografato dall’artista. La raccolta fondi parte da oggi e terminerà il 31 dicembre 2016. Capuano è il capostipite del folk-rock italiano, infatti, dal 1982 ad oggi, ha dimostrato che il rock e il folk italiano possono insieme produrre un ottimo sound. Il folk, negli anni ’70, ha avuto importanti contaminazioni, e a tal proposito è interessante, ad esempio, l’esperienza del Canzoniere del Lazio, che univa jazz moderno e folk, come lo è anche, sul versante del fronte del rock italiano, un brano della PFM (Premiata Forneria Marconi) dal titolo E’ festa, che ha lasciato il segno, indicando la strada, dando una traccia su cui poter lavorare… Enrico l’ha colta al volo e ci ha lavorato su, con risultati ottimi… Non a caso, nel corso della sua lunga carriera ha suonato con Franz Di Cioccio (batterista e cantante del PFM) in un bel tour nel 2005 e ha un rapporto storico di amicizia e collaborazione con Piero Brega, esponente di spicco del Canzoniere del Lazio. La musica sperimentale è una musica di ricerca, sperimenta sempre ed elabora nuove miscele… Nei primi anni ’80, Enrico, cresciuto nella cultura della musica popolare, grazie ai fratelli Michele ed Antonio, che collaboravano con il Nuovo canzoniere italiano ed avevano un gruppo, chiamato Cooperativa lavoro culturale, comincia a introdurre nei suoi spettacoli, tra un brano cantautorale e l’altro, delle tarantelle rock, con la sua prima band tutta casertana, nella la sua prima tournèe di 15 date (siamo nel 1982). Qualcuno allora vedeva con perplessità questa sua &operazione&, come se fosse troppo azzardata, ma dopo una decina di anni, invece, questa idea divenne patrimonio di molti gruppi, che poi seguirono la sua scia.Nel 1992 uscì un suo cd, dal titolo Fa la cosa giusta, che comprendeva anche il brano &Tammurriatarock& (in un connubio perfetto tra tarantella e rock) che darà anche il nome alla band. Da allora sono passati tanti anni, Enrico Capuano e la sua band Tammuriatarock hanno sfornato tanti cd e hanno fatto molti tour, anche all’estero. Negli ultimi anni, con una media di più di 100 concerti all’anno, è stato ben presente sul territorio italiano e anche estero (con i suoi tanti tour negli Usa, in Canada, ma anche in Europa). I messaggi che contengono le sue canzoni e che hanno come tramite il suo travolgente folk-rock, sono da sempre stati ricchi di valori come la pace, l’amore e la libertà, valori che per molti continuano ad essere sempre attuali…

Musicultura 2017, al via la XXVIII edizione del concorso

Aperte le iscrizioni alla XXVIII edizione del concorso
Musicultura a caccia di artisti capaci di rinnovare il piccolo miracolo di una canzone Primo premio assoluto di 20.000 euro Aperto il bando per partecipare alla XXVIII Edizione di Musicultura (clicca qui), il Festival della canzone popolare e d’autore che ricerca, promuove, premia la qualità e l’originalità artistica indipendentemente dai vincoli di genere. Ecco come Joan Baez, una delle più alte figure del folk mondiale, ospite di Musicultura, ha esortato chi aspira a scrivere e cantare nuove significative pagine del gran libro della canzone: “Suonate nei locali, suonate dove c’è un microfono aperto, parlate con gli altri musicisti, fate progetti insieme, cantate insieme, state attivi!”Per iscriversi c’è tempo fino al 4 novembre, occorre essere autori o coautori dei brani di cui si è interpreti ed avere compiuto 18 anni.  Il vincitore assoluto si aggiudicherà   20.000 euro; saranno assegnati anche altri riconoscimenti, come i premi per la migliore musica, la migliore interpretazione ed il miglior testo del valore di 2.000 euro ciascuno e la targa della critica del valore di 3.000 euro. In ventotto anni di storia il concorso di Musicultura ha esplorato, fotografato, influenzato l’evolversi di quella canzone italiana che si confronta a viso aperto con la vita, che accende sensazioni e pensieri assenti nella ritualità dei format e nella successione di prodotti seriali.  “La biodiversità è sempre garanzia di ricchezza, noi la coltiviamo nell’ambito della canzone, - afferma il direttore artistico di Musicultura Piero Cesanelli - lo facciamo con trasparenza, passione, curiosità”.Tra gli artisti portati alla ribalta dal concorso figurano: Simone Cristicchi,  Mannarino, Pacifico, Gian Maria Testa, Chiara Dello Iacovo, Renzo Rubino, Erica Mou, Momo, Flo, Amalia Gré, Giovanni Block, Povia, Paolo Simoni, Orage… e tanti altri che hanno trovato ruoli e soddisfazioni nella” bottega artigianale della canzone”,  ad esempio come autori di testi: Giuseppe Anastasi, Oliviero Malaspina, Fabio Ilacqua… L’iter del concorso prevede una lunga e articolata selezione. Fra tutti i partecipanti - oltre settecentocinquanta nella scorsa edizione - Musicultura selezionerà una rosa di circa sessanta proposte che convocherà a Macerata per sostenere un’audizione live, nei mesi di gennaio/febbraio 2017, tutti gli esclusi riceveranno una accurata  scheda di commento. Sedici  saranno i finalisti, che verranno presentati il 1 Aprile 2017 in un concerto al Teatro Persiani di Recanati. Parallelamente, i brani finalisti entreranno a far parte del CD compilation della XXVIII edizione di Musicultura e saranno presi in consegna e programmati da Rai Radio 1. L’ulteriore selezione coinvolgerà il popolo di Facebook che incoronerà  due degli otto vincitori,  Musicultura  ne indicherà uno e il prestigioso Comitato Artistico di Garanzia  a suo insindacabile giudizio ne nominerà cinque, di cui tra i membri annovera: Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Luca Carboni, Ennio Cavalli, Carmen Consoli,Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Niccolò Fabi, Tiziano Ferro, Max Gazzè, Giorgia, Dacia Maraini, Lo Stato Sociale, Mariella Nava, Gino Paoli, Vasco Rossi, Enrico Ruggeri, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Sandro Veronesi, Federico Zampaglione, Stefano Zecchi… Gli otto vincitori, assieme ad ospiti di spicco del panorama musicale nazionale ed internazionale, saranno protagonisti delle tre serate conclusive del festival, in programma nel mese di giugno 2017 all’Arena Sferisterio di Macerata, dove il voto del pubblico deciderà l’assegnazione del primo premio assoluto di 20.000 euro. Info: 071.7574320 - 1 / musicultura@musicultura.it